EDIZIONE 2007

A soli 24 anni è riuscita, con i suoi racconti brevi, ad affermarsi in campo nazionale ottenendo premi e segnalazioni in Concorsi letterari. Tra questi ricordiamo:
1° premio al Concorso “Cavedio” di Varese
1° premio al Concorso “Uscita di sicurezza” di Lucca
1° premio al Concorso “Città di Ramidia” Parma
Segnalazione al Concorso letterario “Un racconto per l’estate” di Borghetto Santo Spirito, Savona
Segnalazione al Premio “Giovannino Guareschi” di RONCOLE Verdi, Parma ed ancora premiata alla X edizione del Premio Letterario Internazionale “Città di Melegnano” (uno tra i prestigiosi a livello nazionale) con il racconto “L’agave”. La presidente della giuria  Alessandra Crabbia, nota poetessa, così sintetizza il racconto motivandone il premio:
«Può vivere cent'anni l'agave. Ma la sua triste bellezza è che quando fiorisce è destinata a morire. E' su questo filo conduttore che si svolge la vita di questa vecchia donna. Il simbolo arcano della sua esistenza dalla vita alla morte è legato a questa pianta, all'attesa quieta della sua fioritura. Perché anche la fine è una rivelazione e un salto nella luce della consapevolezza spirituale».

I suoi racconti, sono veramente originali: un misto tra realtà vissute ed immaginate, di personaggi e luoghi conosciuti o fantasticati, di certo, riversati sulla carta bianca con parole calibrate
Calibrate sono le descrizioni dei personaggi, perlopiù vecchi, con il tratteggio solo degli elementi significativi a dare impronta al testo: ora gli occhi, ora i gesti , ora i capelli, le mani...
Incisive sono le parole usate per spandere i sentimenti e le emozioni che animano i personaggi e danno ad ogni storia sostanza e profondità.
Delicati sono i temi scelti per permettere al lettore di soffermarsi sulle domande più importanti del nostro essere uomini: la morte, la solitudine, la speranza, la sofferenza    
L'atmosfera, che coinvolge il lettore per la scorrevolezza dei suoi contenuti, lo rende partecipe delle vicende, dei dialoghi, delle sensazioni e dei sentimenti di cui sono intessuti i protagonisti.
Nei suoi racconti emergono, filtrate, considerazioni su alcuni aspetti della vita: la vecchiaia, la solitudine, la morte, la luce, viste con l’occhio di una giovane che si pone osservatrice di un mondo e di una società per la quale i giovani di oggi sembrano non aver gran considerazione

PER TUTTO QUESTO L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “LA GUGLIA” HA RITENUTO DI ASSEGNARE IL PREMIO “UN AGUGLIANESE PER LA CULTURA” 2007  a


SARA JOMMI


 

L'Associazione vuole ricordare chi ha operato per la cultura e lasciato un ricordo indelebile negli aguglianesi, assegnando il premio

"UN AGUGLIANESE PER LA CULTURA"

a Mons. Paolo Paolucci Bedini

per il suo prodigarsi per abbattere qualsiasi barriera; per il suo essere disponibile al dialogo aldilà delle divisioni ideologiche; per i suoi rapporti con il mondo Ebraico, Ortodosso e Islamico; per la sua attenzione agli ultimi; per la sua capacita di fare Cultura trasmettendo amore per l'Arte, per la Storia locale e per il Dialetto; perchè la  sua mente il suo cuore e la sua mano sono stati sempre aperti e disponibili senza riserve.

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